Foxtrot
Il foxtrot e’ una danza classificabile come moderna ed appartiene al genere della musica sincopata. Per capire in quale ambiente musicale e’ nato il fox trot si deve fare un piccolo passo indietro e partire dal RAGTIME (rag = fatto a pezzi - time = tempo)
Il ragtime e’ una musica nera basata sull'uso sistematico della sincope all'interno di uno schema di base abbastanza rigido. Si tratta di una musica popolare e al tempo stesso dotta. Lo dimostra il fatto che il suo strumento e’ il pianoforte. Assieme al blues e al jazz rappresenta il piu’ importante fenomeno musicale del Nord America. I primi pianisti negri che suonarono tale ritmo risalgono al 1870. Essi si esibivano in alcuni locali del Middle West e creavano degli originali arrangiamenti sulle piu’ famose musiche europee del momento (mazurke, polke e operette).
Il ragtime e’ importante non tanto per se stesso, ma in quanto preparo’ l'avvento del Jazz. Nella fase intermedia della sua confluenza nel jazz genero’ il fox trot che intraprese una sua strada fino a raggiungere il massimo successo attorno al 1915. Quando la musica del fox trot fu messa a punto con la sua specifica caratterizzazione, vi si costruirono sopra delle figure di danza consistenti in camminate veloci, giri a destra e sinistra, salti e chasse’.
Che il Fox Trot derivi dal ragtime e’ fuori dubbio; ma secondo altri ricercatori, il suo nome e’ legato all'attore californiano Harry Fox che lo invento’ nel 1913. Il primo nome dato al ballo era trotting step: la base musicale era, naturalmente, il ragtime. Nella piu’ grande sala da ballo di New York (Jardin de Danse) Harry Fox e sua moglie si esibivano personalmente in questa nuova danza. In breve tempo riuscirono a coinvolgere tutta la crema del ballo americano. In omaggio ai suoi meriti ed alla sua bravura, il trotting step divento’ Fox Trot e nel 1914 fu inserito nella lista delle danze standard dalla Societa’ Americana dei Professori di Danza. Il passo base era: slow, slow, quick, quick.
Nel 1915 il Fox Trot fu portato a Londra dal grande ballerino Oscar Duryea. La Societa’Imperiale dei Maestri di Ballo approvo’ l'adozione di tale danza apportandovi significative trasformazioni: furono aboliti salti, chasse’ e bruschi movimenti; furono introdotte figure delicate prese in prestito dal valzer lento. Praticamente si costrui’ un ballo tutto inglese, completamente diverso da quello americano.
Dopo la prima guerra mondiale il Fox Trot inglese genero’ le due varianti che ci sono state tramandate con i nomi che oggi conosciamo (slow foxtrot e quickstep)
- la versione lenta, suonata attorno alle 28-30 battute al minuto, che mantenne il nome originario di (slow) foxtrot
- la versione veloce, suonata attorno alle 46-48 (oggi fino a 50-51) battute al minuto, che prese il nome di quickstep.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 29 Luglio 2009 21:08 )


